SARIA CONVERTINO

«L’astro nascente della fisarmonica» (Alfredo Gasponi, Il Messaggero, 2010)

Nasce a Mottola, terra delle gravine nella Murgia Pugliese, il 1° agosto 1987. Folgorata dal suono della fisarmonica  all’età di otto anni si avvicina alla musica per gioco. La sua versatilità in campo musicale la porta a interessarsi a diversi generi, dal popolare al varieté francese, dal classico al contemporaneo. Nel 2008 consegue il diploma in Fisarmonica con il massimo dei voti, lode e menzione d’onore al Conservatorio Santa Cecilia di Roma sotto la guida di Massimiliano Pitocco, e nel 2011 completa il Biennio Specialistico con lode. Nel 2013 si laurea con lode e menzione al Biennio di Musica da Camera e nel 2015 si specializza al Master di II Livello in Interpretazione della Musica Contemporanea, con il massimo dei voti. Frequenta masterclass con Semionov, Murray, Hussong, Shishkin, Angelis, Rantanen, Pica, Melichar.

É vincitrice della 56ma edizione della Coupe Mondiale a Sturovo, in Slovacchia (2003).

Diversi sono i riconoscimenti ottenuti in concorsi nazionali e internazionali: Premio delle Arti 2011 con concerto premio al Ravello Festival nei Giardini di Villa Rufolo, primo premio assoluto al Concorso Nazionale Soroptimist International d’Italia Talenti per la musica 2009, secondo premio al TIM 2012, finalista al Concorso Rec&Play riceve come premio un concerto all’Accademia di Danimarca. Nel 2008 vince la Borsa di studio Premio Via Vittoria, assegnato ai cinque migliori allievi diplomati al Conservatorio Santa Cecilia di Roma.

Svolge un’intensa attività concertistica da solista in Italia e all’estero che la vede esibirsi in sedi prestigiose quali: Palazzo Montecitorio, Ambasciata d’Egitto, Aula Magna della Sapienza di Roma, Royal Academy di Londra, Accademia di Romania, Royal Academy di Copenaghen, Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, Teatro Olimpico, Teatro Eliseo, Macro, Parma Lirica, Sala Casella dell’ Accademia Filarmonica Romana, Sala Esedra nei Musei Capitolini al Campidoglio. Dal 2009 collabora in qualità di solista con diverse orchestre tra cui la Filarmonica di Benevento, l’Orchestra da Camera Benedetto Marcello e la Banda della Marina Militare Italiana diretta dal Maestro Capitano di Vascello Antonio Barbagallo.

É stata protagonista di prime esecuzioni assolute tra le quali: Vagabonde Blu di Salvatore Sciarrino all’Istituto Italiano di Cultura di Parigi, Simmu Acqua di Marco Betta, commissionata dall’Accademia Filarmonica Romana, con i Fratelli Mancuso al Teatro Argentina di Roma e Hymen di Karlheinz Stockausen per elettronica, musica concreta e solisti, presso i Giardini dell’Accademia Filarmonica.

Attiva in ambito teatrale collabora come fisarmonicista per diversi spettacoli, tra cui: Pessoa in Rapsodia con Cosimo Cinieri all’Auditorium Parco della Musica e in seguito in diretta su Rai Radio3; La Guardiana del Faro con Nicola Piovani e Angela Pagano per la regia di Norma Martelli al Teatro dell’Angelo di Roma; Pasolini: Roma/Spagna, su testi di Pasolini con la compagnia Lombardi-Tiezzi; Mi chiamo forse Alì con Sandro Cappelletto al Teatro di Solomeo, una produzione di Brunello Cucinelli. La continua ricerca della bellezza la porta a intraprendere un nuovo sentiero, appassionandosi ai Cammini per l’Italia. Da questo profondo interesse matura il progetto di creare una musica itinerante che possa generare un legame col territorio. Attualmente è docente di Fisarmonica al Conservatorio Luca Marenzio di Brescia, nella sezione staccata di Darfo e al Conservatorio Nino Rota di Monopoli.